Primo pallone ad utilizzare la struttura ad icosaedro troncato, composta da 32 facce (12 pentagoni neri e 20 esagoni bianchi), il Telstar fu programmato essenzialmente per essere meglio visibile sugli schermi in bianco e nero (da qui il nome, diminutivo di “Television Star”). Tecnicamente si differenzia dai suoi antenati per una migliore resistenza all’acqua.
BELGIO 1972: ADIDAS TELSTAR DURLAST
Si trattava del medesimo pallone usato a Messico ‘70, leggera evoluzione del pallone di quattro anni prima. Quasi identico esteticamente, si differenziava tecnicamente per una maggior resistenza.
Essenzialmente lo stesso pallone della rassegna belga: stesso materiale e stessa tecnica. Utilizzato anche nei mondiali tedeschi di due anni prima, esteticamente presenta delle variazioni nelle scritte: più grandi e completamente nere.
Ancora una volta la palla in questione è la medesima utilizzata nel mondiale precedente, ma se non si può parlare di innovazione rispetto ad Argentina ‘78, di certo possiamo affermare che si tratta di un evidente passo avanti rispetto all’Europeo jugoslavo. Il rivoluzionario, caratteristico design del Tango consiste nella disposizione alterna di particolari triadi nere sui pannelli bianchi, i quali disegnano a loro volta 7 cerchi intorno alla sfera. Mentre il nome è un chiaro riferimento all’Argentina, la sua tecnica consente una miglior impermeabilizzazione e permette un tocco più sensibile. Per vent’anni i palloni della Adidas (da questa rassegna fornitrice ufficiale a tutti gli effetti), e dunque quelli delle maggiori competizioni, si sono ispirati a questo modello.
Scritte rosse e cuciture gommate: queste le particolarità della sfera da gioco che, come suggerisce il nome, era stata originariamente progettata per il mondiale spagnolo dell’82. Le nuove cuciture migliorarono gli standard di resistenza all’acqua, sebbene intaccarono quella generale ed il pallone doveva essere spesso cambiato svariate volte durante le gare. Fu l’ultimo realizzato interamente in cuoio.
Dopo la grande novità rappresentata dall’Azteca nei mondiali messicani (cucito a mano e interamente sintetico, con le triadi a richiamare i murali aztechi), per l’Euro 1988 l’Adidas optò per la prima volta per un pallone molto diverso da quello del mondiale, rispolverando per l’ultima volta il Tango; esteticamente la palla richiama da vicino il primo Tango, ma presenta due innovazioni: la presenza dei loghi dell’Uefa e dell’Europeo.
Per l’ultima volta, si utilizzò lo stesso prototipo del mondiale precedente (in questo caso, Italia 90). Sia il nome che il design rappresentano la storia dei nostri antenati, con tre teste di leoni etrusche in rilievo sulle triadi. Tecnicamente la grande svolta derivava dalla presenza di uno strato interno di schiuma nera di poliuretano, che consentiva una impermeabilizzazione totale.
“Questra” era un antico termine che significava “la ricerca delle stelle”. Il primo disegno di questo pallone vedeva infatti le triadi richiamare un tappeto di stelle e pianeti, omaggio alla tradizione spaziale degli Stati Uniti, dove si disputò la Coppa del Mondo del 1994. Il pallone fu caldamente richiesto dalla Fifa, che, delusa dalla mancanza di spettacolo in Italia ‘90, sperava in una rassegna piena di gol ed emozioni: il Questra fece la sua parte. Lavorato con cinque materiali diversi, per una consistenza più elastica ed una maggior resistenza su terreni bagnati, il Questra era piuttosto leggero e, conseguentemente, accelerava sensibilmente dopo il calcio; in questo modo si potè assistere a molti gol di pregevolissima fattura e segnati da posizioni prima proibitive. Fu quindi il primo pallone a suscitare le lamentele dei portieri a cui assistiamo proprio in questi giorni e che si ripetono ormai ad ogni nuovo elaborato dell’Adidas. La versione per l’Euro ‘96 presentava sulle triadi i canonici Tre Leoni inglesi con la Rosa Rossa in mezzo.
Ultimo pallone a richiamare il classico modello del Tango, il Terrestra è realizzato interamente con materiali sintetici, ed è circondato da microsfere riempite di gas, tutte della stessa dimensione e distribuite simmetricamente per tutta la sfera, il che distribuisce l’energia equamente in tutta la palla. Programmato per mantenere una traiettoria definita e prevedibile, il Terrestra è comunque rapido e leggero, e dall’ottimo rimbalzo. Ancora una volta non mancarono le critiche, stavolta indirizzate agli eccessivi cambi di direzione subiti dalla sfera dopo delle deviazioni. Il nome “Silverstream” deriva dal soprannome dato dagli abitanti dei Paesi Bassi ai loro prosperosi fiumi.
Dopo la rivoluzione del mondiale sudcoreano che abbandonò il design erede del Tango, anche gli Europei portoghesi vedono per la prima volta dopo più di un ventennio un pallone fuori dagli stilemi tradizionali. Come sempre non mancano i riferimenti al Paese ospitante, dal nome (lo stesso del diario di bordo di Vasco da Gama) ai colori, un inedito, metallico color acqua (ancora un riferimento al mare in cui navaigava il grande esploratore), per finire con i disegni, due croci a simboleggiare il sistema di coordinate perfezionato dai portoghesi. Tecnicamente si trattava di un pallone estremamente, forse eccessivamente elaborato: totale assenza di cuciture, rimpiazzate da un legame termico dei bordi dei pannelli, rivestiti da un adesivo speciale per il rimbalzo e la resistenza all’acqua; rivestimento sintetico per la massima resistenza all’abrasione; consistenza in lattice per migliorare il rimbalzo. Il Roteiro riuscì nell’impresa di scontentare stavolta sia i portieri che gli attaccanti, sia per le sue traiettorie imprevedibili, che per la sua durezza; il rimbalzo non risultò nemmeno ottimale.
Eccoci dunque giunti al pallone odierno, utilizzato ad Euro 2008. Dopo la sbornia tecnologica del Roteiro, la Adidas aveva già compiuto un leggero passo indietro con il +Teamgeist di Germania 2006, ripristinando il classico bianco e nero e riducendo le innovazioni tecnologiche, sebbene gli innesti non mancavano: così come l’Europass, il +Teamgesit ha solo 14 pannelli curvi anzichè i tradizionali 32, ed è stato mantenuto il sistema a legame termico del Roteiro, con la conseguente assenza di collanti e cuciture; inoltre la forma è la più rotonda di sempre. Se il pallone del mondiale tedesco fu criticato non solo dai portieri ma anche da giocatori di movimento come Roberto Carlos per l’eccessiva leggerezza e le performance sensibilmente diverse sul bagnato, l’Europass si è attirato le antipatie da parte di portieri come Amelia, Buffon, Cech, Lehmann e Van der Sar; l’accusa principale è, come al solito, il peso troppo basso, e le conseguenti traiettorie (eccessivamente variabili) e velocità. Tuttavia il pallone sembra rispondere bene al controllo di palla, dimostrandosi facile al tocco e con un buon rimbalzo, motivi per cui gli attaccanti sembrano apprezzarlo molto più del Roteiro. Esteticamente, l’Europass, con i suoi cerchi neri su sfondo bianco, rimanda alla tradizione delle sfere da gioco degli anni ‘70 e ‘80, con dei piccoli disegni rossi e argentati a renderlo più moderno e accattivante: la combinazione di classico e moderno e la presenza delle bandiere argentate di Austria e Svizzera sembrano essere gli unici riferimenti ai Paesi ospitanti, sicuramente meno fantasiosi ed originali che in passato. Il nome, citando il sito ufficiale della competizione, “richiama il legame tra i due vicini alpini, Austria e Svizzera, ma anche i passaggi che i giocatori realizzaranno sui campi durante UEFA EURO 2008™, nonché la cooperazione fra i tifosi presenti alla fase finale.” Per la finale, verrà usata una versione speciale dell’Europass, chiamata Gloria: su uno sfondo argentato anzichè bianco, saranno presenti sui cerchi neri i loghi dei vari Europei, e in uno di essi, il disegno della Coppa.
Info e foto utili da: SoccerBallWorld e Balones Oficiales
2 responses so far ↓
1 d. // Giu 15, 2008 at 18:07
ottimo post.
2 Artem // Giu 22, 2008 at 15:01
La tifoseria della squadra russa ha comincato flash mob “Who will win Euro 2008?”: se vedete il sondaggio sul sito RAI International, Euro2008 vincono i russi. Piu di 88.7%% a favore dei calciatori russi contro 8%% dei italiani etc.
Allora, facciamo la gara virtuale: chi raccoglie di piu?
Forse cosi capiamo, quale tifoseria piu presentata nel Internet
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